lunedì 8 novembre 2010

Non esagerate col sale: il cuore ne può soffrire

Uno studio australiano realizzato dall'Università del Queensland, dopo aver esaminato le strategie già attivate da vari Stati per il controllo della quantità di sale presente nei cibi, ha definito indispensabile varare delle leggi che impongano alle aziende alimentari di limitarne il contenuto.
Un'iniziativa che ridurrebbe del 20% le malattie cardiovascolari. Precedenti ricerche hanno dimostrato che a un incremento di sale nella dieta quotidiana di 5 grammi corrisponde un aumento del rischio di ictus e patologie cardiovascolari del 22,9 % e del 17,1%.
Gli adulti dovrebbero consumare non più di 6 grammi al giorno, circa l'equivalente di un cucchiaino.

1 commento:

Sandra Maccaferri ha detto...

Davvero, aldilà del sale aggiunto cucinando,è incredibile la quantità di sale "nascosto" in tanti cibi.
Difficilissimo abituare il palato a ridurre la sapidità che il sale dà ai cibi ma piano piano , usando le spezie, ci si può riuscire.

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